Idee, Italia, Notizie, Partito Democratico, Politiche 2013, Trentino

Cambiare rotta per un’Italia viva


L’esito di queste elezioni politiche ha definito uno dei peggiori scenari possibili per il Paese. L’amarezza è molta soprattutto considerando la gravità delle condizioni in cui si trova l’Italia. Per coloro che come noi hanno sostenuto con convinzione  Matteo Renzi alle primarie, la delusione si mescola inevitabilmente con il rimpianto.. “se ci fosse stato Matteo”, ma come giustamente lui stesso ha sottolineato non è questo il momento di fare gli sciacalli, ma di pensare al Futuro come abbiamo sempre fatto. Noi, insieme a Matteo, eravamo convinti che vi fosse un’Italia viva, che crede nel cambiamento, pronta a scommettere su Europa, Futuro, Merito, pronta a crescere coniugando sviluppo competitivo ed equità. E l’abbiamo vista questa Italia nei volti e nell’impegno delle molte persone che spontaneamente si sono avvicinate o talvolta riavvicinate per la prima volta alla Politica ed anche al PD. In tutta Italia e certamente anche in Trentino dove circa 20.000 persone hanno partecipato alle primarie, più di 7.300 persone lo avevano scelto al primo turno e molti altri avrebbero voluto partecipare al turno di ballottaggio ma furono respinti. Una fetta importante di questo patrimonio sembra non aver trovato linfa sufficiente all’interno del progetto del PD post primarie per essere mantenuto in vita. Alcuni di noi, come ha fatto lo stesso Matteo in prima persona, hanno provato a dare una mano, mettendoci la faccia, alcuni candidandosi alle primarie per il Parlamento con un inaspettato successo, che ha raccolto il profondo desiderio di rinnovamento che animava il popolo trentino. Successo che putroppo non è stato tradotto nella composizione della lista ufficiale per la Camera. Abbiamo cercato di promuovere le proposte che più ci stavano a cuore. Ma questo non è bastato. Era spontaneo e doveroso per noi, candidati e non, parlare di riduzione dei costi della politica, di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, di Europa, di sostenibilità ambientale, ma per le persone spesso ciò non era sufficiente, perché non percepivano come adeguatamente credibile il contenitore, il progetto che stava dietro. Da settembre abbiamo girato il Trentino, prima in camper e poi per la campagna elettorale, e spesso queste erano le sensazioni delle persone, anche di quelle che da sempre esprimevano il loro voto per uno schieramento di centrosinistra. Ma ora è il momento del Futuro. Consideriamo sia importante che l’attuale classe dirigente del PD faccia un serio esame di coscienza, e questo ci attendevamo dalla direzione nazionale di mercoledì a Roma. Purtroppo gli interventi e le analisi proposte sono state nella maggior parte carenti rispetto a questo. Allo stesso tempo siamo pronti a riprendere l’entusiasmo che ci ha accompagnato nella meravigliosa esperienza delle primarie perché l’unica vera lezione che possiamo trarre da queste elezioni è che oggi, più di ieri, come diceva Einstein: non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha costruito.Partendo dal basso, con l’impegno di tutti, con la presenza sul territorio e il coinvolgimento delle persone, recuperando la fiducia anche di quelle fortemente deluse che guardano a Grillo per la protesta, ma che magari non condividono affatto le sue posizioni su temi importanti come l’Europa o l’immigrazione.Se il PD non ha avuto fino ad oggi abbastanza coraggio, ora è il momento di averlo e dimostrarlo con i fatti e con le azioni.

Elisa Filippi, Roberta Calza, Stefania Giacometti, Marco Laezza, Cecilia Meggio, Elena Mendini, Gianluca Merlo, Andrea Robol, Alessandro Rognoni, Roberto Stanchina, Salvador Valandro, Andrea Zampedri

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